La legislazione italiana oggi

Negli ultimi vent’anni l’Italia ha adottato, a livello internazionale e nazionale, una serie di iniziative per limitare il fumo e proteggere la salute dei non fumatori. Ma occorre fare di più, per tutelare la salute di tutti (fumatori e non).

 

 

 

A livello internazionale, nel 2003 l’Italia ha adottato la Convenzione quadro per il controllo del tabacco (Framework Convention on Tobacco Control), il primo trattato internazionale al mondo che riconosce i danni provocati dal tabacco. In particolare, il trattato, entrato poi in vigore nel febbraio 2005, invita ad attuare misure per la tutela dei non fumatori dal fumo nei luoghi pubblici.

 La legge Sirchia

A livello nazionale, una vera svolta fu segnata dalla legge 3/2003, voluta dall’allora ministro della Salute Girolamo Sirchia. Entrata in vigore il 10 gennaio 2005, la legge Sirchia ha prodotto enormi benefici sulla salute pubblica: secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal 2004 i ricoveri per infarto miocardico acuto sono diminuiti del 5% ogni anno; calati del 10-15% anche gli accessi al pronto soccorso dei pazienti asmatici.

Nel nostro Paese, nonostante le azioni introdotte dal Parlamento, negli ultimi anni si è registrata un’inversione di tendenza del numero dei fumatori: dopo anni di stabilità, per la prima volta il numero dei fumatori è aumentato: tra il 2020 e il 2022 la percentuale di fumatori è salita dal 22 al 24,2 % della popolazione.